19/11/19 Ancora un candidato, questa
volta il Debert DT7037 hommage del Chopard Mille Miglia. L'ho acquistato alla solita asta su Ebay vinta a 38€. Non è
sicuramente uno dei miei preferiti, ma considerando che montava (almeno secondo
il venditore) un Miyota 8215 è stato facile far scattare l'acquisto.
Una volta arrivato ho notato subito che aveva il fermo macchina, cosa che mi
ha fatto pensare che non si trattasse di un Miyota. Però non ne potevo avere la
certezza, poiché avevo notato che la lancetta dei secondi procedeva a scatti tra
ore 2 e 5, difetto che avevo riscontrato su gli ultimi 821A ricevuti che
disponevano del fermo macchina. Ho ordinato su Amazon un apri fondelli a vite e
l'ho aperto per controllare il movimento. E così ho potuto verificare che il mio
dubbio era più che giustificato: all'interno ho trovato un DG2813.
Non so se l'avrei comprato sapendo che movimento montava, comunque ho aperto una
disputa col venditore chiedendo un rimborso parziale. Il venditore si è scusato
moltissimo e mi ha proposto un rimborso di 20 dollari che io naturalmente ho
accettato per cui l'ultimo entrato in scuderia ha stabilito il record del prezzo
più basso, appena sotto ai 20€.
Partenza di una Mille Miglia moderna. L'immagine di un Chopard Mille Miglia è
visibile dietro la coda della Ferrari, come pure sulla pedana di discesa.
La
versione omaggiata per l'esattezza è la
ref. 16/8458 Gran Turismo XL prodotta in edizione limitata a 2006 esemplari per
commemorare la Mille Miglia del 2006 che sul fondello aveva in incisione il
percorso della gara di cui sulla copia ovviamente non c'è traccia.
La differenza maggiore rispetto all'originale
sta nel rehaut che nel Debert è più verticale con numeri e scala più
bassi. I numeri a ore 6 e 12 sono di dimensioni inferiori, la data inverte,
secondo me correttamente, il bianco e nero, le lancette sono bordate inox mentre
nell'originale sembrano (dico sembrano perché non ho l'originale a portata di
mano) nere. Cassa, anse e spallette sono abbastanza simili.
L'orologio presenta un ampio quadrante color avorio. La scala dei minuti con
numeri arabi in nero ogni cinque, graduata in quinti, è posta sul rehaut.
Più internamente troviamo gli indici delle ore, bordati in inox e riempiti di
una pallida vernice luminescente. Tra questi indici troviamo dei quadratini
rossi per ogni minuto. Purtroppo sia i quadratini che gli indici non sono allineati con quelli dei minuti della scala esterna,
per cui suppongo che il rehaut non sia stato montato correttamente,
problema che peraltro affligge con una certa frequenza il ben più blasonato Seiko SKX. Solo ad
ore 6 e 12 troviamo dei grandi numeri arabi, anch'essi bordati inox, al posto
degli indici pentagonali.
A ore tre c'è la finestrella della data, in nero su sfondo bianco. Una pseudo
lente ricavata sulla parte interna del vetro e non allineata con la
data non
contribuisce minimamente all'ingrandimento, anzi proietta dei fastidiosi cerchi
sul quadrante a seconda dell'incidenza della luce. Bisogna dire che questo
difetto esiste anche nell'originale. Subito a sinistra la riproduzione del
caratteristico cartello che indicava ai concorrenti il percorso delle Mille
Miglia.
Le lancette di ore e minuti bordate inox possono apparire nere a seconda
dell'incidenza della luce. La lancetta dei secondi inox ha la punta a freccia
dipinta di rosso.
Le scritte non abbondano, giusto il marchio DEBERT a ore 12 e la scritta
AUTOMATIC a ore 6 tutte in nero
Il grande quadrante è ricoperto da un vetro minerale piatto leggermente sporgente
rispetto alla lunetta.
La carrure è completamente lucida con le anse raccordate, Le
spallette squadrate proteggono una grande corona con logo che, contrariamente al
solito, si avvita con facilità.
Il fondello a vite, anch'esso lucidato, riporta marchio e modello e altre
specifiche
Il cinturone (non è un refuso) è molto spesso anche se relativamente morbido. Le
cuciture sono in contrasto, i bordi sono lasciati grezzi ed è a larghezza fissa.
La fibbia è enorme. Non mi pare adatto all'orologio: ho già in mente come
rimediare.
Sia per il diametro della cassa che per quello del quadrante si trova a suo agio
su polsi medio-grandi.
Avevo già ordinato prima del suo arrivo questo cinturino in silicone nero con il
disegno di un battistrada che ben si accorda con il carattere "corsaiolo"
dell'orologio. Non essendo disponibile in 23mm ho acquistato quello da 24mm che
grazie alla sua morbidezza si è lasciato montare senza il minimo problema.
Rispetto a quello con cui era arrivato questo mi soddisfa sia dal lato estetico
che da quello della comodità: il cinturino è molto morbido e confortevole e
stranamente non attira la polvere come succede con quelli economici. Rimarrà
così.
15/9/20
I disallineamenti di lente e rehaut mi davano un grande fastidio. Oggi il
mio orologiaio me lo ha restituito con tutto allineato. Ora sto tranquillo.
La luminescenza, com'era da aspettarselo, è molto scarsa,
leggermente migliore
sulle lancette.
Conclusioni Come ho già detto non è sicuramente uno dei miei favoriti. Il prezzo basso ed il
fatto che si ispiri a un pezzo di una casa di cui non avevo ancora nessun hommage
mi hanno convinto all'acquisto.
Comunque la cassa, come per tutti i cinesi di questa fascia, è ben rifinita,
la leggibilità è molto buona, il movimento automatico non è dei migliori, ma non è neanche
una schifezza.
Col cinturino tipo pneumatico assume una sua personalità. Mi sa che ogni tanto lo indosserò.
Pro e Contro
PRO
Buona finitura
Ottima leggibilità
CONTRO
Luminescenza ridotta
Disallineamento di rehaut e lente data (comunque risolto) |