12/3/25 Questa volta l'hommage non è degli
ormai soliti Seiko, ma di un modello ben più blasonato. Si tratta infatti di
una copia piuttosto fedele del Tudor Pelagos 39.
In pratica le differenze, a parte le scritte, sono veramente ridotte a valori nanometrici
nelle lancette e nell'inserto ghiera. Unica libertà è quella del colore,
l'azzurro infatti non è previsto per il Pelagos 39, ma è offerto solo con la
versione maggiorata da 42mm.
La confezione è veramente basica, una scatoletta in plastica nera con le
chiusure in rosso vivo. All'interno l'orologio ben pellicolato steso su un
blocco di gommapiuma nera e una scheda garanzia incredibilmente compilata con il
modello e la data d'acquisto.
Sul rehaut blu scuro sono stampati in bianco gli indici dei minuti
appena appena rinforzati ogni
5. Il quadrante è di un bel blu sunburst su cui spiccano
gli indici delle ore bianchi, a triangolo isoscele invertito quello a ore 12,
rettangolari quelli a ore 3, 6 e 9 e quadrati i rimanenti. Gli indici sono
riportati, non credo siano in ceramica come gli originali, ma fanno una bella
impressione grazie al loro spessore.
A ore 12 sopra il marchio in un font elaborato troviamo il logo, un
fiore, una rosa presumo perché non c'è spina (thorn) senza rose. A ore 6 tre
righe di testo, la prima in rosso indica il valore di impermeabilità, la
seconda identifica il tipo di movimento e la terza forse rappresenta il
modello.
Le lancette completamente bianche sono quelle tipiche Tudor, tipo
snowflake per quelle dell'ora e dei secondi e a matita quella dei
minuti.
L'inserto ghiera in ceramica blu riporta ogni 10 valori in numeri arabi
da 20 a 50 e con barre ai 5 intermedi, un triangolo con una perlina
luminescente ai 60 e trattini ogni minuto nell'area tra 1 e 14.
La ghiera unidirezionale compie un'intera rotazione in 120 scatti, è un
po' ruvida, ma senza il minimo gioco.
Un vetro zaffiro piatto ricopre un quadrante molto equilibrato grazie
anche alla mancanza della data.

La carrure completamente spazzolata, tranne un
filo lucidato a separare l'area verticale da quella orizzontale, presenta una
buona curvatura che unita allo spessore ridotto del fondello garantisce un
buon appoggio sul polso. La corona a vite è protetta dalle spallette non
troppo invadenti.

Il fondello a vite anch'esso in titanio è completamente
sterile.

Il bracciale è di buona fattura con maglie e finali pieni.
Di tipo Oyster rastrema fortemente da 20 a 16mm con uno spessore di 3,20mm.
Anche la robusta chiusura fresata è in titanio e dispone di 4 fori per la
micro regolazione. Al momento di regolarlo in lunghezza sono andato in
confusione: cercavo i fori sulle maglie per estrarre perni o viti, ma i
bordi sono tutti pieni. Ricordavo che sulle recensioni qualcuno aveva lodato
il sistema di accorciamento senza la necessità si utilizzare alcuno
strumento e stavo già per chiedere istruzioni al venditore, quando ho fatto
un tentativo e ha funzionato. In pratica basta estrarre l'elemento esterno
di una maglia, ruotarlo e sfilarlo. Molto semplice, basta saperlo. L'unico
piccolo difetto del bracciale è dovuto ai bordi un po' taglienti.
Grazie alle dimensioni ridotte si trova a suo agio con qualsiasi dimensione
di polso. La sensazione principale è quella di non sentirlo
affatto grazie all'incredibile leggerezza per un orologio sportivo con
bracciale.
La luminescenza è decente anche se non raggiunge quella del Sea Knight
di riferimento. Il colore blu risulta sempre meno luminoso di quello verde,
comunque un aspetto positivo è la luminescenza su tutta la ghiera.

Conclusioni
Ho sempre avuto un debole per il Pelagos, che mi sembra esteticamente
più equilibrato rispetto al Black Bay, con gli indici delle ore quadrati che
si accordano perfettamente con la lancetta snowflake. Piuttosto
avevo qualche dubbio sul titanio anche se proprio questo è il metallo
utilizzato nell'originale. Le perplessità erano sorte dopo l'acquisto del
Boderry Admiral che con la sua leggerezza mi aveva dato l'impressione di un
orologio piuttosto misero. Il dubbio aumentava considerando il fatto che il
Thorn, a causa selle dimensioni minori di cassa e bracciale e alla chiusura
anch'essa in titanio pesa circa 30g in meno rispetto al Boderry. Ma alla
fine, innamorato dell'estetica, ho deciso per l'acquisto. E ho fatto bene
perché così ho capito che quello che mi aveva dato l'impressione di un
prodotto molto economico del Boderry non era il peso, ma l'aspetto banale
del quadrante. Con il Thorn è stato amore a prima vista e il fatto di non
sentirlo al polso non mi procura nessun fastidio, anzi.
L'unico aspetto che non mi convince del tutto è il movimento. Il Thorn è l'hommage
del Pelagos più economico sul mercato e incassa solamente il PT5000. Altri
produttori offrono versioni con l'NH35 o l'NH38 a prezzi sensibilmente più
alti sebbene il PT5000 sia un movimento più costoso del Seiko grazie alle
sue 28.800 A/h. Ho dato un'occhiata in giro sulla rete e alla fine risulta
che il controllo qualità non sia un granché e quindi si può ricevere una
ciofeca ma anche un valido movimento hi-beat. Speriamo di essere
fortunati. Inoltre sembra che, essendo un clone dell'Eta 2824, abbia la
stessa problematica, qui maggiorata, delle rotture causate dalla ricarica
manuale che è consigliata solo in casi eccezionali. Quindi siamo ritornati
ai bei tempi del Seiko 7S26. Pazienza, comunque la lancetta dei secondi che
si muove a 4Hz ha un andamento più fluido rispetto all'NH35 anche se bisogna
farci molta attenzione per accorgersene.
Per il resto non c'è molto da dire: la finitura della cassa è eccellente,
tutta satinata con l'unica eccezione del sottile bordo lucidato che divide
l'area verticale da quella superiore e della faccia della corona anch'essa
lucidata. Il bracciale tutto in titanio, chiusura compresa, è di buona
qualità, solo i bordi esterni sono un po' troppo affilati. Anche i materiali
sono di buona qualità con il vetro zaffiro e l'inserto ghiera in ceramica.
La rotazione della ghiera è un po' ruvida, ma senza giochi. La corona oppone
una maggior resistenza nella ricarica rispetto all'NH35, ma non in modo
spiacevole. Gli allineamenti sono tutti perfetti.
Di solito non faccio mai troppa attenzione all'accuratezza, ma in questo
caso, dato che si tratta di un movimento nuovo per me e con 28.800 A/h mi sa
che sarà il caso di effettuare un controllo per verificare se la vale la
pena di spendere qualcosa di più rispetto all'onesto NH35. Pubblicherò la
rilevazione non appena disponibile.
Pro e contro PRO Eccezionale leggerezza grazie al titanio Finitura e materiali molto buoni
Bel bracciale facilmente accorciabile Ottima leggibilità
Movimento hi-beat CONTRO
Qualche bordo tagliente del bracciale |