Sergio Gardoni - Collezionista PMW

Movimento:  Automatico Calibro:  PT5000 Complicazioni:  Secondi centrali
Diametro cassa:  39,00mm Spessore cassa:  12,00mm Diametro vetro:  30,00mm Larghezza tra anse:  20mm
Da ansa ad ansa:  44,00mm Impermeabile:  200m Peso con bracciale:  92g Acquistato da:  Aliexpress

 

12/3/25

Questa volta l'hommage non è degli ormai soliti Seiko, ma di un modello ben più blasonato. Si tratta infatti di una copia piuttosto fedele del Tudor Pelagos 39.

In pratica le differenze, a parte le scritte, sono veramente ridotte a valori nanometrici nelle lancette e nell'inserto ghiera. Unica libertà è quella del colore, l'azzurro infatti non è previsto per il Pelagos 39, ma è offerto solo con la versione maggiorata da 42mm.

La confezione è veramente basica, una scatoletta in plastica nera con le chiusure in rosso vivo. All'interno l'orologio ben pellicolato steso su un blocco di gommapiuma nera e una scheda garanzia incredibilmente compilata con il modello e la data d'acquisto.

Sul rehaut blu scuro sono stampati in bianco gli indici dei minuti appena appena rinforzati ogni 5. Il quadrante è di un bel blu sunburst su cui spiccano gli indici delle ore bianchi, a triangolo isoscele invertito quello a ore 12, rettangolari quelli a ore 3, 6 e 9 e quadrati i rimanenti. Gli indici sono riportati, non credo siano in ceramica come gli originali, ma fanno una bella impressione grazie al loro spessore.

A ore 12 sopra il marchio in un font elaborato troviamo il logo, un fiore, una rosa presumo perché non c'è spina (thorn) senza rose. A ore 6 tre righe di testo, la prima in rosso indica il valore di impermeabilità, la seconda identifica il tipo di movimento e la terza forse rappresenta il modello.

Le lancette completamente bianche sono quelle tipiche Tudor, tipo snowflake per quelle dell'ora e dei secondi e a matita quella dei minuti.

L'inserto ghiera in ceramica blu riporta ogni 10 valori in numeri arabi da 20 a 50 e con barre ai 5 intermedi, un triangolo con una perlina luminescente ai 60 e trattini ogni minuto nell'area tra 1 e 14.

La ghiera unidirezionale compie un'intera rotazione in 120 scatti, è un po' ruvida, ma senza il minimo gioco.

Un vetro zaffiro piatto ricopre un quadrante molto equilibrato grazie anche alla mancanza della data.

La carrure completamente spazzolata, tranne un filo lucidato a separare l'area verticale da quella orizzontale, presenta una buona curvatura che unita allo spessore ridotto del fondello garantisce un buon appoggio sul polso. La corona a vite è protetta dalle spallette non troppo invadenti.

Il fondello a vite anch'esso in titanio è completamente sterile.

Il bracciale è di buona fattura con maglie e finali pieni. Di tipo Oyster rastrema fortemente da 20 a 16mm con uno spessore di 3,20mm. Anche la robusta chiusura fresata è in titanio e dispone di 4 fori per la micro regolazione. Al momento di regolarlo in lunghezza sono andato in confusione: cercavo i fori sulle maglie per estrarre perni o viti, ma i bordi sono tutti pieni. Ricordavo che sulle recensioni qualcuno aveva lodato il sistema di accorciamento senza la necessità si utilizzare alcuno strumento e stavo già per chiedere istruzioni al venditore, quando ho fatto un tentativo e ha funzionato. In pratica basta estrarre l'elemento esterno di una maglia, ruotarlo e sfilarlo. Molto semplice, basta saperlo. L'unico piccolo difetto del bracciale è dovuto ai bordi un po' taglienti.

Grazie alle dimensioni ridotte si trova a suo agio con qualsiasi dimensione di polso. La sensazione principale è quella di non sentirlo affatto grazie all'incredibile leggerezza per un orologio sportivo con bracciale.

La luminescenza è decente anche se non raggiunge quella del Sea Knight di riferimento. Il colore blu risulta sempre meno luminoso di quello verde, comunque un aspetto positivo è la luminescenza su tutta la ghiera.

Conclusioni

Ho sempre avuto un debole per il Pelagos, che mi sembra esteticamente più equilibrato rispetto al Black Bay, con gli indici delle ore quadrati che si accordano perfettamente con la lancetta snowflake. Piuttosto avevo qualche dubbio sul titanio anche se proprio questo è il metallo utilizzato nell'originale. Le perplessità erano sorte dopo l'acquisto del Boderry Admiral che con la sua leggerezza mi aveva dato l'impressione di un orologio piuttosto misero. Il dubbio aumentava considerando il fatto che il Thorn, a causa selle dimensioni minori di cassa e bracciale e alla chiusura anch'essa in titanio pesa circa 30g in meno rispetto al Boderry. Ma alla fine, innamorato dell'estetica, ho deciso per l'acquisto. E ho fatto bene perché così ho capito che quello che mi aveva dato l'impressione di un prodotto molto economico del Boderry non era il peso, ma l'aspetto banale del quadrante. Con il Thorn è stato amore a prima vista e il fatto di non sentirlo al polso non mi procura nessun fastidio, anzi.

L'unico aspetto che non mi convince del tutto è il movimento. Il Thorn è l'hommage del Pelagos più economico sul mercato e incassa solamente il PT5000. Altri produttori offrono versioni con l'NH35 o l'NH38 a prezzi sensibilmente più alti sebbene il PT5000 sia un movimento più costoso del Seiko grazie alle sue 28.800 A/h. Ho dato un'occhiata in giro sulla rete e alla fine risulta che il controllo qualità non sia un granché e quindi si può ricevere una ciofeca ma anche un valido movimento hi-beat. Speriamo di essere fortunati. Inoltre sembra che, essendo un clone dell'Eta 2824, abbia la stessa problematica, qui maggiorata, delle rotture causate dalla ricarica manuale che è consigliata solo in casi eccezionali. Quindi siamo ritornati ai bei tempi del Seiko 7S26. Pazienza, comunque la lancetta dei secondi che si muove a 4Hz ha un andamento più fluido rispetto all'NH35 anche se bisogna farci molta attenzione per accorgersene.

Per il resto non c'è molto da dire: la finitura della cassa è eccellente, tutta satinata con l'unica eccezione del sottile bordo lucidato che divide l'area verticale da quella superiore e della faccia della corona anch'essa lucidata. Il bracciale tutto in titanio, chiusura compresa, è di buona qualità, solo i bordi esterni sono un po' troppo affilati. Anche i materiali sono di buona qualità con il vetro zaffiro e l'inserto ghiera in ceramica.

La rotazione della ghiera è un po' ruvida, ma senza giochi. La corona oppone una maggior resistenza nella ricarica rispetto all'NH35, ma non in modo spiacevole. Gli allineamenti sono tutti perfetti.

Di solito non faccio mai troppa attenzione all'accuratezza, ma in questo caso, dato che si tratta di un movimento nuovo per me e con 28.800 A/h mi sa che sarà il caso di effettuare un controllo per verificare se la vale la pena di spendere qualcosa di più rispetto all'onesto NH35. Pubblicherò la rilevazione non appena disponibile.

Pro e contro

PRO
Eccezionale leggerezza grazie al titanio
Finitura e materiali molto buoni
Bel bracciale facilmente accorciabile
Ottima leggibilità
Movimento hi-beat

CONTRO
Qualche bordo tagliente del bracciale