9/1/25 Tandorio questa volta omaggia il Seiko Red
Special ref. SRPE83K1, un orologio prodotto dalla casa giapponese in
collaborazione con Sir Brian May, cofondatore e chitarrista dei Queen, ispirato
alla chitarra del musicista.
Vale la pena di raccontare l'origine di questo
strumento.
(Tratto da Wikipedia) Nel 1963, dato che tutte le chitarre più belle e appetibili erano
economicamente al di fuori della portata della sua famiglia, il giovane Brian e
il padre, un ingegnere appassionato di modellismo, ne costruirono una in casa
con componenti di fortuna ricavati da legno di quercia e da parti
dell'architrave (vecchio di 100 anni) di un caminetto in mogano per la tastiera.
I segnatasti furono realizzati sagomando a mano dei bottoni presi dalla cesta
per il cucito della madre Ruth. Ponte e blocco cordiera-tremolo furono ideati da
May e costruiti presso l'officina situata all'interno della sua scuola. Il
tremolo fu equipaggiato con molle prese da una vecchia motocicletta e con la
leva ricavata da un sellino di bicicletta e un ferro da calza.
Solo i pick-up furono acquistati in negozio, e successivamente modificati da
Brian, riavvolgendoli con più spire e immergendoli in resina epossidica.
Il suono della chitarra non soddisfaceva comunque il chitarrista, che fu
completamente soddisfatto solo quando decise di usare come plettro, dopo
innumerevoli prove, una monetina da 6 pence.
La Red Special è sempre stata la favorita di Brian che l'ha utilizzata anche
recentemente grazie a un'attenta manutenzione e a un restauro totale effettuato
nel 1997.
Analizzando le differenze troviamo che il rehaut ha lo sfondo nero
invece che rosso, l'area nera sul quadrante leggermente più ampia, gli indici e
le lancette appena un po' più piccoli, i numeri bianchi con gli zeri
ovali
sull'inserto ghiera dove a minuti 60 compare una perlina luminescente. Esiste un altro hommage, il Matic che costa il
doppio del Tandorio, che ha la distribuzione delle due aree colorate più simile
all'originale come lo sfondo rosso del rehaut, ma si differenzia
sostanzialmente dal Seiko per le lancette più corpose, per gli
indici con il bordino non lucidato, per la data in bianco su sfondo nero, per il
diverso trattamento del bordo della ghiera, per la cassa non del tipo slim
case e per la corona zigrinata posta a ore 3.
L'orologio arriva con la solita confezione di Tandorio, scatola di cartone
nero con l'orologio adagiato in una sede sagomata apposta. A corredo solo un
libretto di istruzioni in inglese per tutti i movimenti impiegati dalla casa.
I disegno del quadrante richiama la Red Special, la chitarra
autocostruita da Brian May. L'area principale rosso scuro confina con quella più
piccola nera divisa da una sinuosa linea bianca.
Gli indici delle ore sono bordati in argento lucido e sono più piccoli degli
altri hommage degli SKX e 5KX prodotti da Tandorio.
A ore tre la finestrella della data, con numeri neri su sfondo bianco,
sostituisce il relativo indice.
Il testo, stampato in bianco, è limitato al marchio a ore 12, sormontato dal
logo e alla scritta Automatic in caratteri calligrafici a ore 6.
Le lancette di ore e minuti hanno il bordo in acciaio lucidato. La lancetta
dei secondi è completamente lucidata con solo un lollipop luminescente in coda.
L'inserto ghiera è in ceramica nera con gli indici ben visibili in bianco
secondo il classico schema Seiko.
La ghiera unidirezionale ruota con la dovuta resistenza in 120 scatti precisi
senza alcun gioco..
Il vetro zaffiro piatto rimane a filo della ghiera.

La cassa è la classica slim case dalle linee morbide, lucidata sui
lati e spazzolata sulla parte superiore delle anse. La corona a vite è lucidata
e senza logo, come nell'originale.

Il fondello pieno a vite riporta i dati tecnici in un anello che racchiude un
cerchio sabbiato.

Il bracciale è un classico Jubilee, molto confortevole, lucidato nei tre elementi centrali e
nei bordi laterali e spazzolato nel resto. Le maglie e i finali sono pieni
mentre la chiusura con tre fori per la microregolazione è del tipo stampato. Lo
spessore è di 4mm ed è ben rastremato da 22 a 18mm. La regolazione in lunghezza si effettua tramite i comodi
perni a pressione.

Ho provveduto subito a cambiare la chiusura con una fresata. Purtroppo a causa
del maggior spessore delle maglie. la chiusura, anch'essa più spessa di quella
stampata, non riesce a chiudersi e quindi, seppur a malincuore, ho dovuto
ritornare sulla quella stampata che comunque fa bene il suo lavoro.

Al polso si comporta come un qualunque SKX007.
La luminescenza è di buon livello sugli indici mentre è
decisamente carente sulle lancette.

Il che è strano perché un altro Tandorio, l'SKX
matr. 170 (a sx), si era comportato molto meglio.
Conclusioni È proprio un bell'orologio, molto meglio al polso
che in fotografia.
I materiali, acciaio, zaffiro e ceramica sono di ottima qualità.
La finitura è eccellente sia per la parte spazzolata che per quella lucidata.
La corona è piacevole da operare per le varie impostazioni, presenta solo
qualche difficoltà nell'avvitamento, ma non così grave come nello SKX009
originale.
La ghiera gira con scatti avvertibili e si allinea perfettamente agli indici
sul quadrante.
Però, anche se per me non ha una grande importanza, devo segnalare la scarsa
luminescenza delle lancette, un passo indietro rispetto a modelli simili di Tandorio.
Un'ultima considerazione: con il valore di impermeabilità di 200m conseguenza
della corona a vite e la perlina luminescente sulla ghiera questo orologio, a
differenza dell'originale, può
essere considerato un diver.
In ogni caso, tenendo conto che l'ho pagato poco più di 80€, ritengo si tratti di
un'ottima occasione.
Pro e contro PRO Finitura molto buona
Ottimi materiali, ceramica e zaffiro
Comodo bracciale
Buona leggibilità
Movimento affidabile CONTRO
Luminescenza lancette scarsa |